La Locanda del Samaritano aderisce e sostiene “IntegratEU”, un progetto d’avanguardia finanziato dal programma Erasmus+ che vede l’Università di Catania come unico partner italiano.
Abbiamo partecipato con entusiasmo alla presentazione di questa iniziativa perché crediamo fermamente che il contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni passi attraverso la conoscenza e l’incontro.
Per una realtà come la nostra, che quotidianamente apre le porte a studentesse e studenti provenienti da contesti internazionali vulnerabili, sostenere percorsi che facilitino l’accesso dei rifugiati e dei migranti all’istruzione superiore non è solo una scelta accademica, ma una missione umana.
Rafforzare il dialogo tra l’Università e il territorio significa costruire ponti dove spesso ci sono muri.
IntegratEU rappresenta quella piattaforma concreta di cooperazione europea necessaria per rendere l’istruzione un diritto realmente accessibile, contribuendo a formare un’Europa più giusta, inclusiva e sostenibile.
Pubblichiamo di seguito i dettagli e gli obiettivi del progetto IntegratEU, per raccontare le tappe di una collaborazione preziosa volta a rendere l’università un luogo aperto a tutte e tutti.
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Un’Europa più inclusiva e sostenibile nasce anche dalle aule universitarie.
È questa la visione di IntegratEU, progetto finanziato dal programma Erasmus+ (Call 2023 – KA220-HED) e coordinato dall’Università di Zagabria, che coinvolge atenei e istituzioni accademiche di Croazia, Polonia, Italia, Lituania, Bulgaria e Ucraina.
L’Università degli Studi di Catania partecipa al progetto come unico partner italiano, contribuendo alle attività di ricerca, formazione e sperimentazione previste dal programma.
Avviato nel 2023 e attivo fino al 2026, IntegratEU punta a formare docenti e personale universitario nella creazione di percorsi didattici dedicati a migranti e rifugiati.
L’obiettivo è sperimentare modelli educativi innovativi, capaci di rispondere ai bisogni delle persone più vulnerabili, integrando educazione ambientale, sostenibilità e valori europei.
Cuore dell’iniziativa la realizzazione di due Scuole Estive Itineranti, pensate come laboratori di incontro tra studenti, docenti, migranti e comunità locali.
Queste rappresentano anche uno spazio di sperimentazione sul campo di approcci didattici inclusivi, in cui le università lavorano a stretto contatto con i territori ospitanti.
Il progetto è attualmente nella fase di sviluppo e test dei prodotti formativi, con le prime attività pilota previste nei Paesi partner per la fine del 2026.
Tra i primi risultati, la produzione di materiali didattici open access – framework teorici, handbook operativi, attività outdoor e guide pratiche per docenti e partecipanti – disponibili online in lingua inglese, e presto tradotti nelle lingue dei Paesi partner.
I materiali prodotti sono pensati per essere utilizzati direttamente da università, docenti e operatori coinvolti nelle attività formative e in contesti educativi legati all’inclusione e alla sostenibilità.
Il progetto mira a contrastare stereotipi e discriminazioni, rafforzare il dialogo tra università e territorio e facilitare l’accesso dei rifugiati ai percorsi accademici. Fondamentale il contributo di associazioni, enti del terzo settore e operatori sociali, coinvolti nella selezione dei partecipanti e nella diffusione dei risultati.
In Italia, le attività sviluppate da UniCT si inseriscono in una rete di relazioni con il tessuto locale, contribuendo a rendere le azioni del progetto coerenti con i bisogni espressi dal territorio.
Più che un semplice progetto formativo, IntegratEU si propone come una piattaforma concreta di cooperazione europea, capace di costruire un’istruzione superiore più accessibile e di contribuire a un’Europa più giusta e sostenibile.
Per informazioni e aggiornamenti sul progetto e per accedere ai materiali didattici online: www.integrateu.eu e https://tp.integrateu.eu.
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Last Updated: Aprile 10, 2026 by Serena Anastasi
IntegratEU: università in rete per inclusione e sostenibilità
La Locanda del Samaritano aderisce e sostiene “IntegratEU”, un progetto d’avanguardia finanziato dal programma Erasmus+ che vede l’Università di Catania come unico partner italiano.
Abbiamo partecipato con entusiasmo alla presentazione di questa iniziativa perché crediamo fermamente che il contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni passi attraverso la conoscenza e l’incontro.
Per una realtà come la nostra, che quotidianamente apre le porte a studentesse e studenti provenienti da contesti internazionali vulnerabili, sostenere percorsi che facilitino l’accesso dei rifugiati e dei migranti all’istruzione superiore non è solo una scelta accademica, ma una missione umana.
Rafforzare il dialogo tra l’Università e il territorio significa costruire ponti dove spesso ci sono muri.
IntegratEU rappresenta quella piattaforma concreta di cooperazione europea necessaria per rendere l’istruzione un diritto realmente accessibile, contribuendo a formare un’Europa più giusta, inclusiva e sostenibile.
Pubblichiamo di seguito i dettagli e gli obiettivi del progetto IntegratEU, per raccontare le tappe di una collaborazione preziosa volta a rendere l’università un luogo aperto a tutte e tutti.
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Un’Europa più inclusiva e sostenibile nasce anche dalle aule universitarie.
È questa la visione di IntegratEU, progetto finanziato dal programma Erasmus+ (Call 2023 – KA220-HED) e coordinato dall’Università di Zagabria, che coinvolge atenei e istituzioni accademiche di Croazia, Polonia, Italia, Lituania, Bulgaria e Ucraina.
L’Università degli Studi di Catania partecipa al progetto come unico partner italiano, contribuendo alle attività di ricerca, formazione e sperimentazione previste dal programma.
Avviato nel 2023 e attivo fino al 2026, IntegratEU punta a formare docenti e personale universitario nella creazione di percorsi didattici dedicati a migranti e rifugiati.
L’obiettivo è sperimentare modelli educativi innovativi, capaci di rispondere ai bisogni delle persone più vulnerabili, integrando educazione ambientale, sostenibilità e valori europei.
Cuore dell’iniziativa la realizzazione di due Scuole Estive Itineranti, pensate come laboratori di incontro tra studenti, docenti, migranti e comunità locali.
Queste rappresentano anche uno spazio di sperimentazione sul campo di approcci didattici inclusivi, in cui le università lavorano a stretto contatto con i territori ospitanti.
Il progetto è attualmente nella fase di sviluppo e test dei prodotti formativi, con le prime attività pilota previste nei Paesi partner per la fine del 2026.
Tra i primi risultati, la produzione di materiali didattici open access – framework teorici, handbook operativi, attività outdoor e guide pratiche per docenti e partecipanti – disponibili online in lingua inglese, e presto tradotti nelle lingue dei Paesi partner.
I materiali prodotti sono pensati per essere utilizzati direttamente da università, docenti e operatori coinvolti nelle attività formative e in contesti educativi legati all’inclusione e alla sostenibilità.
Il progetto mira a contrastare stereotipi e discriminazioni, rafforzare il dialogo tra università e territorio e facilitare l’accesso dei rifugiati ai percorsi accademici. Fondamentale il contributo di associazioni, enti del terzo settore e operatori sociali, coinvolti nella selezione dei partecipanti e nella diffusione dei risultati.
In Italia, le attività sviluppate da UniCT si inseriscono in una rete di relazioni con il tessuto locale, contribuendo a rendere le azioni del progetto coerenti con i bisogni espressi dal territorio.
Più che un semplice progetto formativo, IntegratEU si propone come una piattaforma concreta di cooperazione europea, capace di costruire un’istruzione superiore più accessibile e di contribuire a un’Europa più giusta e sostenibile.
Per informazioni e aggiornamenti sul progetto e per accedere ai materiali didattici online: www.integrateu.eu e https://tp.integrateu.eu.
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