Tagliato il nastro della nuova struttura della Locanda del Samaritano all’interno dell’Agorà della Carità. Presenti l’Arcivescovo Luigi Renna e Padre Valerio Di Trapani, Visitatore della provincia Missionari Vincenziani Italia.
Un porto sicuro per i padri separati e in difficoltà.
Una giornata di festa, comunità e speranza quella vissuta sabato 16 maggio a Catania, in via Montevergine 3. All’interno dell’Agorà della Carità – lo spazio di 5.000 mq concesso in comodato d’uso dalle Figlie della Carità – è stata ufficialmente inaugurata la Casa di Accoglienza “Abbà Padre”. La cerimonia ha visto una straordinaria partecipazione di autorità civili e militari, forze dell’ordine – tra cui il Questore e i Comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza –, rappresentanti del territorio e degli Enti del Terzo Settore, tutti uniti per testimoniare la vicinanza a un progetto all’avanguardia nel contrasto alle nuove povertà.
Cos’è il Progetto “Abbà Padre”
L’opera, promossa dalla Locanda del Samaritano, realtà guidata dai Missionari Vincenziani di Catania,, consiste in una struttura di accoglienza interamente dedicata a padri separati o in condizioni di grave fragilità economica e abitativa, con figli minorenni. <
Il progetto architettonico, curato dallo studio Modus Lab (architetti Erika Zappalà e Claudio Torrisi), ha trasformato circa 2.000 mq in uno spazio in cui la bellezza strutturale si fa strumento di cura. La casa dispone di camere attrezzate e aree comuni pensate specificamente per ospitare i figli, offrendo ambienti protetti, dignitosi e domestici.
Perché nasce: la risposta a una povertà invisibile
L’idea della casa nasce dall’ascolto attento delle ferite del territorio. Come ha raccontato con commozione il direttore della Locanda, Padre Mario Sirica CM, l’input è arrivato dall’incontro con due insegnanti padri che vivevano il dramma della separazione: «Mi raccontavano la fatica di dover incontrare i propri figli minorenni in un luogo sicuro e dignitoso». “Abbà Padre” risponde esattamente a questo vuoto assistenziale, intercettando una vulnerabilità spesso sommersa ed esasperata dalle crisi economiche.
Vision e Mission: rimettere al centro la dignità
- La Vision (L’Orizzonte): Una società in cui la fine di una relazione o il tracollo economico non distruggano il legame sacro tra genitori e figli, e dove l’accoglienza non sia semplice assistenzialismo, ma restituzione di valore e bellezza alla persona.
- La Mission (L’Impegno concreto): Offrire non solo un tetto temporaneo, ma un vero e proprio “porto sicuro” e un cammino di rinascita globale. L’obiettivo è tutelare e rilanciare la genitorialità fragile, permettendo ai padri di vivere ed esercitare il proprio ruolo in un contesto sereno, favorendo il dialogo e la ricostruzione dei legami affettivi.
La voce della Chiesa e del Carisma Vincenziano
Durante l’inaugurazione, S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, ha tracciato una linea pastorale chiara nel solco del magistero di Papa Francesco e dell’AmorisLaetitia: «La Chiesa oggi non si pone con un atteggiamento di giudizio verso chi è separato, perché giudicare il travaglio di una relazione è sempre difficile. Il Papa ci ha insegnato un altro approccio: intercettare le povertà che si creano dietro i drammi familiari e rispondere con la vicinanza».
Un concetto ribadito da Padre Valerio Di Trapani, Visitatore della Provincia dei Missionari Vincenziani, che ha collegato l’opera alle radici secolari del carisma: «La povertà diventa visibile soltanto quando c’è un cuore capace di ascoltare. Già nel ‘600 San Vincenzo ricordava che le persone hanno bisogno di una casa che dia loro dignità: può mancare tutto, ma se manca un luogo dove poggiare la testa su un cuscino la notte, manca la dignità».
Il progetto “Abbà Padre”, inoltre, assume un forte respiro internazionale inserendosi nella “Campagna 13 Case” della Famvin Homeless Alliance, iniziativa globale per il Giubileo 2025. Non a caso, Catania custodisce una delle 13 chiavi simboliche benedette direttamente da Papa Francesco.
La rete del dono
La nascita di questa casa è il frutto di una provvidenziale sinergia tra la Chiesa locale, la professionalità e il sostegno di alcuni sostenitori finanziari ed etici: Fondazione Vincenziana ETS, Banca d’Italia, Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico e Poste Italiane.
Da oggi la Diocesi di Catania si arricchisce di un segno tangibile di misericordia. Come ricordato da Padre Mario attraverso la testimonianza di una ragazza di Gaza accolta nei mesi scorsi, sentirsi ospitati in un luogo bello e dignitoso restituisce la cosa più preziosa: la voglia di sperare e di guardare al futuro.




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Last Updated: Maggio 19, 2026 by Serena Anastasi
Inaugurata la casa di accoglienza “Abbà Padre”. L’architettura della carità al servizio della genitorialità fragile.
Tagliato il nastro della nuova struttura della Locanda del Samaritano all’interno dell’Agorà della Carità. Presenti l’Arcivescovo Luigi Renna e Padre Valerio Di Trapani, Visitatore della provincia Missionari Vincenziani Italia.
Un porto sicuro per i padri separati e in difficoltà.
Una giornata di festa, comunità e speranza quella vissuta sabato 16 maggio a Catania, in via Montevergine 3. All’interno dell’Agorà della Carità – lo spazio di 5.000 mq concesso in comodato d’uso dalle Figlie della Carità – è stata ufficialmente inaugurata la Casa di Accoglienza “Abbà Padre”. La cerimonia ha visto una straordinaria partecipazione di autorità civili e militari, forze dell’ordine – tra cui il Questore e i Comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza –, rappresentanti del territorio e degli Enti del Terzo Settore, tutti uniti per testimoniare la vicinanza a un progetto all’avanguardia nel contrasto alle nuove povertà.
Cos’è il Progetto “Abbà Padre”
L’opera, promossa dalla Locanda del Samaritano, realtà guidata dai Missionari Vincenziani di Catania,, consiste in una struttura di accoglienza interamente dedicata a padri separati o in condizioni di grave fragilità economica e abitativa, con figli minorenni. <
Il progetto architettonico, curato dallo studio Modus Lab (architetti Erika Zappalà e Claudio Torrisi), ha trasformato circa 2.000 mq in uno spazio in cui la bellezza strutturale si fa strumento di cura. La casa dispone di camere attrezzate e aree comuni pensate specificamente per ospitare i figli, offrendo ambienti protetti, dignitosi e domestici.
Perché nasce: la risposta a una povertà invisibile
L’idea della casa nasce dall’ascolto attento delle ferite del territorio. Come ha raccontato con commozione il direttore della Locanda, Padre Mario Sirica CM, l’input è arrivato dall’incontro con due insegnanti padri che vivevano il dramma della separazione: «Mi raccontavano la fatica di dover incontrare i propri figli minorenni in un luogo sicuro e dignitoso». “Abbà Padre” risponde esattamente a questo vuoto assistenziale, intercettando una vulnerabilità spesso sommersa ed esasperata dalle crisi economiche.
Vision e Mission: rimettere al centro la dignità
La voce della Chiesa e del Carisma Vincenziano
Durante l’inaugurazione, S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo di Catania, ha tracciato una linea pastorale chiara nel solco del magistero di Papa Francesco e dell’AmorisLaetitia: «La Chiesa oggi non si pone con un atteggiamento di giudizio verso chi è separato, perché giudicare il travaglio di una relazione è sempre difficile. Il Papa ci ha insegnato un altro approccio: intercettare le povertà che si creano dietro i drammi familiari e rispondere con la vicinanza».
Un concetto ribadito da Padre Valerio Di Trapani, Visitatore della Provincia dei Missionari Vincenziani, che ha collegato l’opera alle radici secolari del carisma: «La povertà diventa visibile soltanto quando c’è un cuore capace di ascoltare. Già nel ‘600 San Vincenzo ricordava che le persone hanno bisogno di una casa che dia loro dignità: può mancare tutto, ma se manca un luogo dove poggiare la testa su un cuscino la notte, manca la dignità».
Il progetto “Abbà Padre”, inoltre, assume un forte respiro internazionale inserendosi nella “Campagna 13 Case” della Famvin Homeless Alliance, iniziativa globale per il Giubileo 2025. Non a caso, Catania custodisce una delle 13 chiavi simboliche benedette direttamente da Papa Francesco.
La rete del dono
La nascita di questa casa è il frutto di una provvidenziale sinergia tra la Chiesa locale, la professionalità e il sostegno di alcuni sostenitori finanziari ed etici: Fondazione Vincenziana ETS, Banca d’Italia, Fondazione Intesa Sanpaolo Ente Filantropico e Poste Italiane.
Da oggi la Diocesi di Catania si arricchisce di un segno tangibile di misericordia. Come ricordato da Padre Mario attraverso la testimonianza di una ragazza di Gaza accolta nei mesi scorsi, sentirsi ospitati in un luogo bello e dignitoso restituisce la cosa più preziosa: la voglia di sperare e di guardare al futuro.
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